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Credito d'imposta software cloud 2027: cosa sapere e cosa fare
Il ddl di Bilancio 2027 prevede un credito fino al 30% sui canoni dei software in cloud, dal 2027 al 2029. Cosa copre, cosa manca e cosa fare ora.
Wybe
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In breve
- Il ddl di Bilancio 2027 prevede un credito d'imposta fino al 30% sui canoni dei software in cloud, per i costi del 2027, 2028 e 2029.
- La misura non è ancora operativa: servono l'approvazione del Parlamento e un decreto con le regole.
- Le risorse sono limitate, e il 30% è un tetto, non una percentuale garantita.
- Non scegliere un software per l'incentivo: parti dal processo che deve gestire.
Il ddl di Bilancio 2027 prevede un credito d'imposta per il software in cloud: le imprese potranno recuperare fino al 30% dei canoni di abbonamento, sui costi del 2027, 2028 e 2029. La misura però non è ancora operativa. Il testo può cambiare in Parlamento e le regole per chiederla le scriverà un decreto successivo (Fiscomania).
Se stai per scegliere un gestionale o un CRM in abbonamento, ecco cosa c'è nel testo, cosa manca e come muoverti nel frattempo.
Cosa prevede il ddl di Bilancio
Il Consiglio dei Ministri ha approvato il disegno di legge il 28 ottobre (comunicato del Governo). La misura sta all'articolo 12 e funziona così (FiscoeTasse):
- cosa copre: i canoni di abbonamento a servizi cloud legati ai software e ai beni immateriali elencati nell'Allegato F;
- quanto vale: fino al 30% dei costi;
- per quali anni: i costi di competenza 2027, 2028 e 2029;
- come si usa: solo in compensazione con l'F24, cioè scalandolo da imposte e contributi da versare;
- quante risorse: 30 milioni di euro l'anno.
Il credito non è tassato. Si può sommare ad altre agevolazioni sugli stessi costi, purché il totale non superi la spesa sostenuta.
Cosa non sappiamo ancora
Quel "fino al 30%" è un tetto, non una percentuale garantita. Criteri, modalità e procedure li fisserà un decreto del Ministero delle imprese insieme al Ministero dell'economia, entro 60 giorni dall'entrata in vigore della legge (Fiscomania).
Mancano tre risposte che contano:
- quale percentuale verrà riconosciuta davvero;
- come si accederà: in ordine di arrivo o ripartendo i fondi tra chi fa domanda;
- quali software rientrano in concreto nell'Allegato F.
Le risorse sono limitate: 30 milioni l'anno per tutte le imprese italiane. Se le richieste superano la dotazione, il beneficio per ciascuna può ridursi. Intanto il Parlamento ha tempo fino al 31 dicembre per approvare la legge, e in questa fase le misure sul digitale vengono spesso modificate (Agenda Digitale).
Iperammortamento o credito cloud: cosa copre cosa
I due strumenti guardano a spese diverse.
L'iperammortamento vale per gli investimenti fatti entro il 30 settembre 2028 e comprende di nuovo il software, ma esclude quello fornito in abbonamento come servizio (Agenda Digitale). Non è un credito: aumenta il costo deducibile e quindi abbassa le imposte solo se l'azienda ha utili.
Il credito cloud copre proprio gli abbonamenti. È pensato per chi paga un canone mensile o annuale invece di acquistare una licenza, e si usa in compensazione anche senza utili.
Cosa fare adesso
Non scegliere un software per l'incentivo. Un abbonamento sbagliato si paga ogni mese, con o senza credito. Nel frattempo puoi:
- fare l'elenco degli abbonamenti software che paghi già, con importi e scadenze;
- chiedere al commercialista quali potrebbero rientrare nell'Allegato F;
- se stai valutando un nuovo gestionale o CRM, partire dal processo che deve gestire, non dal bonus.
Per il terzo punto trovi i criteri nella nostra guida su CRM su misura o software pronto. Mettere su carta il processo prima di scegliere lo strumento è anche il punto di partenza del nostro metodo.
Domande frequenti
- Il credito d'imposta per il software in cloud vale anche per le piccole imprese?
- Il testo parla di imprese residenti in Italia, senza limiti di dimensione. Eventuali criteri aggiuntivi li fisserà il decreto attuativo.
- Valgono anche gli abbonamenti che pago già?
- Il ddl guarda ai costi di competenza 2027, 2028 e 2029. Le sintesi pubblicate finora non distinguono tra contratti nuovi e già in corso: la conferma arriverà con il decreto.
- Posso usarlo insieme all'iperammortamento?
- Coprono spese diverse: l'iperammortamento esclude il software in abbonamento, il credito cloud copre proprio quello. Sugli stessi costi il credito si può sommare ad altre agevolazioni, purché il totale non superi la spesa.
- Da quando si potrà chiedere?
- Non ancora. Prima il Parlamento deve approvare la legge entro il 31 dicembre, poi serve il decreto con le procedure, previsto entro 60 giorni dall'entrata in vigore.
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